Limiti e vantaggi del whv

Il whv è una opportunità grandiosa per tutti i ragazzi che vogliono fare un’esperienza in Australia, perché permette di lavorare e quindi mantenersi il soggiorno. I ragazzi che lavorano riescono in genere a ripagarsi facilmente la scuola, l’affitto e le varie spese.

Chi è in possesso di questo visto può cercare lavoro non appena giunge in Australia.

La prima cosa da fare è aprire un conto corrente (molte banche aprono un conto gratuitamente e senza successive spese di mantenimento) e richiedere il TFN (Tax File Number) che dà la possibilità di lavorare legalmente ed essere remunerati per il lavoro svolto e permette di ottenere il TAX BACK al momento della chiusura del conto prima di rientrare in Italia (si ottiene il rimborso delle tasse!).

È possibile richiedere il TFN online al sito del governo australiano www.ato.gov.au, inserendo i propri dati, il numero di passaporto, e l’indirizzo in Australia al quale verrà spedito gratuitamente.

Il whv dà la possibilità inoltre di richiedere l’ABN (Australian Business Number),

che permette di lavorare in proprio, ed essere pagato in base alle ore di lavoro svolte (una sorta di corrispondente della Partita Iva italiana). È possibile richiedere l’ABN online al sito www.ato.gov.au.

Anche l’ABN, come il TFN, è gratuito.

Il whv permette di lavorare per un massimo di 6 mesi per lo stesso datore di lavoro.

Il whv permette di frequentare una scuola per un massimo di 4 mesi.

Il whv è spesso un’arma a doppio taglio per i ragazzi che cercano lavoro: da una parte permette di lavorare a tempo pieno e cio’ e’ sicuramente positivo (il visto studente, invece, ha un limite di 20 ore settimanali), ma dall’altra parte porta con sé una fama di poca affidabilità, poiché è cosa nota ai datori di lavoro che i ragazzi con il whv sono in australia per viaggiare, e quindi potrebbero lasciare il posto di lavoro da un momento all’altro. È perciò importante fare un’ impressione di assoluta affidabilità e credibilità durante il primo colloquio.

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